La prima edizione della Centomiglia del Garda si disputa l'8 e il 9 settembre del 1951. Al via, dal porto di Gargnano, si presentano 17 scafi. Vince, dopo 20 ore e 25 minuti di navigazione, il 6 Metri Stazza Internazionale "Airone" di Umberto Peretti Colò della Compagnia della Vela di Venezia. Concludono in 13 e la scaramanzia non sembra essere di casa sulle rive del Benaco. L’anno dopo arrivano i tedeschi: trionfa il "30 metri quadri" "Manjana" dello skipper bavarese Martin Adolf. Per la Centomiglia è la consacrazione in ambito internazionale. Negli anni successivi si presentano all'appuntamento del mese di settembre le più disparate e veloci imbarcazioni. Le gare vengono dominate da scafi olimpici come i "5.50 Stazza Internazionale", le "Star", il catamarano "Tornado", veloci derive come le "Rennjollen" tedesche e scafi oceanici come il prima classe IOR "Guia" di Giorgio Falck, una barca di 13 metri, che si impone nel 1971 e che, nei due anni successivi, partecipa alla prima edizione del Giro del mondo.
Dalla metà degli anni '70 è il trionfo della Classe Libera, una categoria nuova nata attorno alla filosofia della Centomiglia. Franco Nocivelli si fa costruire "Cassiopea", che sarà prima in ben quattro edizioni, mentre i tedeschi rispondono con il "Quartas" affidato al campione del mondo F.D. Sepp Hoess e gli svizzeri con il Toucan dell'olimpionico Noverraz. Negli anni '80 approda sul Garda la moda del super leggero che ha come maggiore interprete l'architetto neozelandese Bruce Farr, lo stesso che firmerà le più veloci imbarcazioni marine a cominciare dal vincitore dell'ultimo Giro del mondo a vela e dell'altrettanto celebre "New Zealand" della Coppa America, il monoscafo di 36 metri di lunghezza, ispirato alle linee delle barche della Centomiglia e che è posto all’ingresso della base delle regate neozelandesi nella città di Auckland. |